La Biodinamica Craniosacrale fa parte delle Discipline Bio-Naturali (DBN), attività e pratiche che costituiscono la “cultura della vitalità”.

Le Discipline Bio-Naturali si fondano sui seguenti principi culturali e operativi:

  1. Hanno un approccio globale alla persona.
  2. Sono finalizzate alla piena espressione della vitalità, come patrimonio unico e irripetibile di ogni persona in qualsiasi età e condizione.
  3. Utilizzano esclusivamente conoscenze, tecniche, strumenti e prodotti naturali.
  4. Non sono pratiche terapeutiche, estetiche, sportive o di fitness.

La Biodinamica Craniosacrale è una pratica che si orienta all’interezza e alla vitalità.

Durante la sessione di Biodinamica Craniosacrale l’operatore si apre all’ascolto della totalità del campo del ricevente, si orienta alla saggezza del corpo, con l’intento di facilitare le migliori condizioni in cui la persona possa esprimere in maniera ottimale le sue personali ed uniche potenzialità.

Il sistema del ricevente viene sostenuto dal campo di quiete mentre esplora silenziosamente quello che è presente, trova il suo assestamento e la sua auto-regolazione. In questo processo il ricevente può riconoscere le proprie risorse, lasciar andare vecchi schemi e inerzie energetiche ancora presenti, facilitando l’emergere della propria vitalità.

Rispettare gli ambiti e i confini della nostra pratica

L’attività nell’ambito della Biodinamica Craniosacrale, come per tutte le DBN, è libera e tutelata dalla Costituzione e dalla Legge n. 4, del 14 Gennaio 2013, relativa alle disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi:

I  professionisti ai sensi della Legge 4/2013:

  1. Devono contraddistinguere la propria professione come attività disciplinata ai sensi della Legge n.4, del 14 gennaio 2013 (in ogni documento o rapporto scritto con il cliente).
  2. È fatto divieto di adottare o utilizzare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi
  3. È fatto divieto di esercitare attività professionali riservate a specifiche categorie

L’operatore competente in Biodinamica Craniosacrale si orienta alla persona nella sua globalità, attraverso un contatto leggero delle mani su alcune parti del corpo vestito.

L’operatore non manipola, non cura, non si occupa di sintomi e patologie specifiche, non aggiusta, non offre consigli, non fa prescrizioni di nessun tipo perché sono tutti aspetti che non competono alla Biodinamica Craniosacrale.

Attenendosi a questo comportamento dà valore alle proprie competenze, alla pratica della Biodinamica Craniosacrale e non invade il campo delle professioni organizzate in ordini e collegi.

Rispettare gli ambiti e i confini della nostra pratica, facilita le relazioni tra colleghi e permette all’operatore competente di collaborare efficacemente con professionisti  che fanno parte di ordini e collegi, come ad esempio Medici, Fisioterapisti, Odontoiatri, Psicologi e Psicoterapeuti.

Creare un Campo di Relazione di qualità durante la sessione

La Biodinamica Craniosacrale pone molta enfasi nel campo di relazione che si crea nell’incontro tra operatore e ricevente.

La nostra intenzione, come operatori, è quella di creare e mantenere un campo di relazione sicuro e chiaro durante tutta la sessione. In questo spazio empatico di accoglienza si svolge il processo in cui emergono autonomamente gli schemi energetici, mentre il ricevente si sente sostenuto nella propria capacità di assestarsi.

L’operatore competente in Biodinamica Craniosacrale sa bene che l’interazione con il ricevente coinvolge sia aspetti consci che aspetti inconsci.

Per  diventare sempre più capace e abile nel proprio lavoro, l’operatore in Biodinamica Craniosacrale, oltre ad aver frequentato un training di formazione triennale che rispetti i parametri richiesti da A.CS.I., si impegna in una formazione continua attraverso seminari di approfondimento, supervisioni  e intervisioni con i colleghi. Inoltre riceve sessioni di Biodinamica Craniosacrale.

Per sviluppare le capacità di creare e mantenere un campo di relazione davvero “pulito e chiaro”, l’operatore consapevole lavora costantemente su se stesso, con serietà e costanza, attraverso la meditazione o altre tecniche di presenza e/o l’aiuto di uno psicoterapeuta per imparare a riconoscere e affrontare i problemi relativi al transfert e ai lati ombra.

Utilizzare la corretta terminologia, perché attraverso di essa definiamo il nostro ambito.

L’operatore competente in Biodinamica Craniosacrale non utilizza termini relativi ad ambiti di cui non fa parte, come ad esempio quello sanitario o quello psicologico. Per chiarezza verso gli utenti evita l’utilizzo di termini impropri come terapia, terapista, salute, pediatrico, prevenzione, anamnesi, curare, ecc..

L’operatore competente, al termine della sua formazione, non ha ricevuto un “DIPLOMA” ma un Attestato di frequenza e formazione. Non ha frequentato una SCUOLA DI FORMAZIONE ma un Ente di Formazione non formale in Biodinamica Craniosacrale.

L’operatore competente, non avendo ricevuto nessuna qualifica, evita di definirsi “operatore qualificato”.

Il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – ritiene che il perdurare dell’utilizzo di termini impropri  vada considerato scorretto e fuorviante verso l’utenza e può costituire “pratica commerciale scorretta” e “pubblicità ingannevole” punibile dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, art. 27 del codice del consumo, con una sanzione pecuniaria dai 100.000 euro ai 500.000 euro.

Con la Riforma Lorenzin del 2018, l’articolo 348 del codice penale è stato completamente riscritto. Il reato di esercizio abusivo di una professione ha assunto nuovi connotati e prevede delle aggravanti speciali per i reati da chi esercita abusivamente professioni sanitarie. La reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10 mila a 50 mila euro per chi esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato. È prevista anche la confisca di tutti i beni immobili e tutto quanto sia servito a commettere il reato.

Ogni iscritto ad A.CS.I come Socio Qualificato, può definirsi  Socio Qualificato A.CS.I.  (L’iscrizione ad A.CS.I. va rinnovata ogni anno entro il mese di Gennaio).

Cogliamo l’occasione per ricordare ai soci di rispettare il Codice Deontologico,  di tenerne sempre una copia stampata nel proprio studio a disposizione degli utenti e di far compilare a tutti i riceventi il Consenso Informato.

Il Consiglio Direttivo A.CS.I.
Luisa, Cristina e Bruno

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